Il Parco Naturale Terra delle Gravine: i canyon carsici della provincia di Taranto, tra Laterza, Castellaneta, Massafra e Mottola. Trekking, natura e chiese rupestri.
Storia
Il Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine è un'area protetta istituita in Puglia nel 2005, che si estende per circa 28.000 ettari su 13 comuni della provincia di Taranto (tra cui Ginosa, Laterza, Castellaneta, Mottola, Massafra, Grottaglie) e uno della provincia di Brindisi.
Prende il nome dalle gravine, profonde gole di origine carsica scavate nella tenera roccia calcarea dalle acque meteoriche e da antichi corsi d'acqua: dei veri e propri canyon, in alcuni casi profondi oltre 200 metri, che ricordano quelli americani.
Queste grotte furono rifugio dell'uomo fin dal Paleolitico e ospitarono, tra l'Alto Medioevo e l'epoca bizantina, una straordinaria civiltà rupestre, con villaggi, chiese e cripte affrescate scavate nella pietra.
Cosa vedere
Il parco è uno scrigno di biodiversità riconosciuto a livello europeo (Sito di Interesse Comunitario e Zona di Protezione Speciale della rete Natura 2000). Il microclima delle gole permette la sopravvivenza di specie rare: rapaci come il capovaccaio (l'avvoltoio degli egizi), il gufo reale, il lanario e il grillaio, oltre a istrici, tassi, volpi e cinghiali. La flora conta oltre 50 varietà di orchidee selvatiche e specie endemiche come il fragno, quercia presente in Italia solo sulle Murge.
Tra le gravine più spettacolari: la Gravina di Laterza, uno dei canyon più grandi d'Europa (oltre 12 km, pareti di 200 m), con l'Oasi LIPU; la Gravina di Castellaneta, dal decorso meandriforme; la Gravina di Ginosa, che abbraccia il villaggio rupestre; e la Gravina di Riggio a Grottaglie, con una cascata naturale di 15 metri.
Il parco si visita a piedi lungo i sentieri panoramici sul crinale o, per gli escursionisti più esperti, scendendo nell'alveo tra grotte e chiese rupestri.
Lo sapevi che…
- La Gravina di Laterza è uno dei canyon più grandi d'Europa: oltre 12 km di lunghezza e pareti di 200 metri.
- La Gravina di Riggio a Grottaglie ospita una cascata naturale di 15 metri, unica in Puglia.
- Il capovaccaio e la cicogna nera, rarissimi, tornano a nidificare nelle gravine ogni primavera.
- Le grotte delle gravine furono abitate ininterrottamente dal Paleolitico fino agli anni Cinquanta.
Informazioni pratiche
| Orari | Le gravine sono generalmente visitabili nelle ore diurne. Per gli itinerari nell'alveo e le visite guidate, contattare l'Oasi LIPU o gli enti del parco. |
|---|---|
| Biglietto | Gli accessi dai ponti e dalle terrazze panoramiche sono liberi. Le escursioni guidate delle cooperative locali costano in genere circa €15 (adulti) e €8 (bambini 8-13 anni). |
| Accessibilità | I sentieri sul crinale sono più accessibili; la discesa nell'alveo richiede buona preparazione fisica e scarpe da trekking. Alcune gravine (es. Palagianello) hanno aree pic-nic per famiglie. |
| Come arrivare | Il parco si sviluppa a nord-ovest di Taranto. I principali accessi sono a Laterza, Castellaneta, Massafra, Mottola e Ginosa, tutti raggiungibili in auto dalla città. |
Consigli per la visita
- Visita in primavera, quando fioriscono le orchidee selvatiche e la macchia mediterranea è più rigogliosa.
- Per le escursioni nell'alveo indossa scarpe da trekking e affidati a una guida.
- Per un primo assaggio, ammira i panorami dai ponti di Massafra o dai belvedere di Castellaneta.
- Porta il binocolo: le gravine sono un paradiso per il birdwatching di rapaci.