Taranto e la Magna Grecia: lo splendore dell'antica Taras, la città di Archita, i suoi templi, la cultura e i tesori. Scopri l'anima greca della città dei due mari.
Storia
Tra tutte le colonie greche del Sud Italia, Taras — l'odierna Taranto — occupava un posto speciale: era l'unica fondata da Sparta, e divenne la più ricca e potente polis della Magna Grecia, quel vasto insieme di città greche che dal Golfo di Taranto plasmarono la civiltà dell'Italia meridionale.
La sua posizione — un porto naturale protetto tra il Mar Grande e il Mar Piccolo — la rese una potenza navale e commerciale, punto di riferimento del mondo ellenico in Occidente, capace di battere moneta propria e di guidare la Lega Italiota, l'alleanza delle città greche del Sud.
Cosa vedere
L'età di Archita. Il momento più alto Taranto lo visse nel IV secolo a.C. con Archita (428-347 a.C.), stratego, filosofo pitagorico, matematico e astronomo, amico di Platone che qui soggiornò. Sotto la sua guida Taranto fu la città più influente della Magna Grecia. Ad Archita si deve, secondo la tradizione, l'invenzione della carrucola e della vite, e persino di un "colombo" meccanico, considerato uno dei primi tentativi di volo automatico della storia.
Una città di splendore. Le fonti antiche descrivono una Taras magnifica: templi, un grande ginnasio (dove oggi sorge il liceo Archita), un'agorà con una colossale statua bronzea di Zeus alta 18 metri — la seconda più grande del mondo greco dopo il Colosso di Rodi — e un anfiteatro affacciato sul mare dove si celebravano le feste dionisiache.
I segni ancora visibili. Di quella grandezza restano le colonne del Tempio Dorico in Piazza Castello, tra i primi edifici in pietra dell'Occidente greco, e soprattutto i tesori del MArTA: i celebri Ori di Taranto, capolavori di oreficeria ellenistica, e migliaia di reperti che raccontano la raffinatezza degli antichi tarantini.
Lo sapevi che…
- Ad Archita si attribuisce l'invenzione di un 'colombo' meccanico volante, tra i primi automi della storia.
- La statua bronzea di Zeus a Taranto era alta 18 metri: la seconda più grande del mondo greco.
- Taranto guidava la Lega Italiota, l'alleanza delle città greche dell'Italia meridionale.
- Dopo la conquista romana, molti tesori artistici di Taranto furono trasferiti a Roma.
Informazioni pratiche
| Orari | — |
|---|---|
| Biglietto | — |
| Accessibilità | — |
| Come arrivare | L'eredità magnogreca si scopre al MArTA e tra le vestigia della Città Vecchia, cuore dell'antica acropoli. |
Consigli per la visita
- Il MArTA è il punto di partenza: gli Ori di Taranto raccontano lo splendore ellenistico.
- Cerca il Tempio Dorico in Piazza Castello, unica architettura greca ancora in piedi.
- Il liceo Archita sorge dove si pensa si trovasse l'antico ginnasio greco.