Archeologia

Il Tempio Dorico di Taranto (Colonne di Piazza Castello)

Piazza Castello, Città Vecchia

Il Tempio Dorico di Taranto, il più antico della Magna Grecia: storia delle colonne di Piazza Castello, a chi era dedicato e come visitarle nella Città Vecchia.

Storia

Le due imponenti colonne che si ergono in Piazza Castello, nel cuore della Città Vecchia, sono l'unica testimonianza rimasta del Tempio Dorico di Taranto, l'edificio sacro più antico della Magna Grecia. La sua costruzione risale al primo quarto del VI secolo a.C., quando i coloni spartani edificarono la loro acropoli sulla penisola affacciata sul mare.

Tradizionalmente attribuito a Poseidone — dio del mare e protettore della città — dall'archeologo Luigi Viola, che ne studiò i resti dal 1881, il tempio era con ogni probabilità dedicato a una divinità femminile: il ritrovamento di statuette raffiguranti una dea seduta in trono fa pensare ad Artemide, Hera o, più probabilmente, Persefone.

Nei secoli il tempio fu spogliato e le sue pietre riutilizzate per altri edifici. Le colonne rimaste furono inglobate in costruzioni successive e tornarono pienamente alla luce solo con gli scavi degli anni Settanta del Novecento.

Cosa vedere

Oggi rimangono due colonne di ordine dorico e la base di una terza, realizzate in carparo, la pietra locale ricavata dalla stessa acropoli. Sono alte circa 8,47 metri e facevano parte del lato lungo del colonnato. Secondo gli studiosi, il tempio completo poteva contare tredici colonne sul lato lungo e sei sul fronte, che si affacciava verosimilmente verso il canale, a oriente.

Le scanalature dei fusti non erano solo decorative: catturavano la luce del sole, creando giochi di chiaroscuro che cambiavano nel corso della giornata e davano risalto all'edificio.

Lo sapevi che…

  • È il tempio dorico più antico d'Italia: le sue colonne videro la luce prima di quelle di Paestum e Siracusa.
  • È l'unico luogo di culto greco ancora visitabile nel Borgo Antico di Taranto.
  • Durante i lavori per il Palazzo delle Poste emersero altri resti: la controversia fu risolta da una lettera di Mussolini, e le Poste furono spostate nel Borgo Nuovo.
  • Per secoli una delle colonne rimase inglobata in un muro, con il capitello usato come base per un balcone fiorito.

Informazioni pratiche

OrariVisibili sempre: si trovano in una piazza pubblica all'aperto.
BigliettoGratuito (sito archeologico all'aperto).
AccessibilitàBuona, trattandosi di una piazza pubblica; nelle vicinanze può esserci pavé o terreno irregolare.
Come arrivareIn Piazza Castello, accanto al Castello Aragonese e alla Cattedrale, all'ingresso della Città Vecchia dal Ponte Girevole.

Consigli per la visita

  • Le colonne accolgono chi arriva sull'isola dal Ponte Girevole: è il primo simbolo greco che incontri.
  • Visitale insieme al Castello Aragonese e alla Cattedrale: sono a pochi passi.
  • Al tramonto la luce radente sulle scanalature regala l'effetto chiaroscurale voluto dagli antichi.

Dove si trova

Domande frequenti

Fu tradizionalmente attribuito a Poseidone, ma gli studi più recenti indicano una divinità femminile, probabilmente Persefone, Artemide o Hera.
Risale al primo quarto del VI secolo a.C., il che lo rende il tempio dorico più antico della Magna Grecia, più antico di quelli di Paestum e Siracusa.
No, le colonne si trovano in una piazza pubblica all'aperto e sono visibili gratuitamente in qualsiasi momento.
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