La Cattedrale di San Cataldo, la più antica di Puglia: storia, il Cappellone barocco, la cripta, orari e come visitarla nella Città Vecchia di Taranto.
Storia
La Cattedrale di San Cataldo è la più antica cattedrale della Puglia. Sorge nel cuore della Città Vecchia e fu inizialmente dedicata a Santa Maria Maddalena, poi a San Cataldo, vescovo e patrono di Taranto.
Le sue origini affondano nell'epoca paleocristiana, ma l'edificio che conosciamo nasce dalla ricostruzione voluta dall'imperatore bizantino Niceforo II Foca nel X secolo, dopo il devastante saccheggio saraceno del 927. La chiesa fu eretta come simbolo della rinascita cristiana della città, usando materiali di spoglio provenienti dalle antiche costruzioni greche e romane.
Nei secoli successivi la struttura fu trasformata in epoca normanna e arricchita di splendori barocchi. Nel 1713 l'architetto leccese Mauro Manieri ridisegnò la facciata barocca che ammiriamo ancora oggi.
Cosa vedere
L'interno, a tre navate, conserva sedici colonne di spoglio con capitelli di epoca greca e romana, tracce del mosaico pavimentale medievale e il magnifico soffitto a cassettoni in legno e oro, detto il "cielo d'oro della Cattedrale".
Il vero gioiello è il Cappellone di San Cataldo, realizzato tra il 1657 e il 1684: una cappella ellittica rivestita di tarsie marmoree policrome, madreperle e lapislazzuli, che custodisce le reliquie del santo. Vi si trovano statue di Giuseppe Sammartino, l'autore del celebre Cristo Velato di Napoli, e affreschi di Paolo De Matteis sui miracoli del patrono.
Sotto l'altare maggiore si apre la cripta di epoca bizantina, con frammenti di affreschi medievali, un sarcofago paleocristiano e le tombe di alcuni arcivescovi di Taranto.
Lo sapevi che…
- È la cattedrale più antica di tutta la Puglia ed è monumento nazionale italiano.
- Secondo la tradizione, San Cataldo era un vescovo irlandese naufragato presso Taranto nel VII secolo.
- Il mosaico pavimentale medievale, firmato da un certo 'Petroius', raffigura il Volo di Alessandro Magno.
- Le reliquie del santo furono riscoperte presso il Battistero nel 1071.
Informazioni pratiche
| Orari | Tutti i giorni, 8:30 – 12:30 e 16:00 – 19:30 (gli orari possono variare per le celebrazioni). |
|---|---|
| Biglietto | Ingresso gratuito. Offerte libere per la conservazione. Visite guidate a pagamento. |
| Accessibilità | Accessibile tramite rampa all'ingresso principale; la navata centrale è agevole, alcune aree più antiche presentano limitazioni. |
| Come arrivare | In Via Duomo, nel cuore della Città Vecchia. La zona è a traffico limitato: conviene parcheggiare presso il Ponte Girevole e proseguire a piedi. |
Consigli per la visita
- Alza lo sguardo al soffitto a cassettoni dorato: è uno degli elementi più scenografici.
- Non perdere il Cappellone barocco e la cripta sotto l'altare maggiore.
- Visita la cattedrale durante i festeggiamenti di San Cataldo, a maggio, per viverne l'atmosfera devozionale.