La Concattedrale di Taranto, capolavoro di Gio Ponti: la celebre 'vela' di cemento, storia, architettura e come visitare uno dei monumenti del Novecento italiano.
Storia
La Concattedrale Gran Madre di Dio è uno dei capolavori dell'architettura italiana del Novecento e l'ultima grande opera di Gio Ponti (Milano, 1891-1979), maestro indiscusso dell'architettura e del design del secolo scorso.
Fu commissionata dall'arcivescovo Guglielmo Motolese negli anni Sessanta, per dotare di un luogo di culto la Città Nuova, il quartiere nato dalla rapida espansione urbana verso est. La storia del progetto iniziò ufficialmente il 27 marzo 1964; la costruzione si svolse tra il 1967 e il 1970, e la consacrazione avvenne il 6 dicembre 1970.
Per Ponti, ormai quasi ottantenne, la Concattedrale fu molto più di un incarico: la visse come un percorso di fede. Arrivò a dire: «Ho parlato della cattedrale perché ho parlato della mia vita». Prima di giungere alla soluzione definitiva elaborò ben quattro progetti diversi.
Cosa vedere
L'elemento che colpisce immediatamente è la grande "vela": una parete di cemento bianco alta circa 40 metri, traforata da ottanta aperture esagonali e rettangolari, che sostituisce la tradizionale cupola e si protende verso il cielo. Ponti spiegava di aver voluto «una facciata per l'aria, con ottanta finestre aperte sull'immenso… altrimenti dove dovrebbero sedersi gli angeli?».
La vela si riflette nelle tre vasche d'acqua del piazzale antistante, che rappresentano il mare: un omaggio alla tradizione marinara di Taranto. Anche all'interno il legame col mare è continuo, dai toni di verde scelti per evocare i fondali alle croci-ancore in metallo accanto all'altare.
Ponti curò ogni dettaglio: i colori della tradizione pugliese (verdi, ocra, gialli), gli arredi, le panche, il fonte battesimale, e dipinse personalmente l'Annunciazione dietro l'altare. Sotto la chiesa si trova una cripta che ospita le spoglie dell'arcivescovo Motolese, che volle l'opera.
Lo sapevi che…
- È considerata tra i più importanti monumenti di architettura moderna del mondo ed è inserita nell'Atlante dell'Architettura Contemporanea.
- La grande 'vela' traforata sostituisce la cupola e si specchia nelle vasche d'acqua che simboleggiano il mare.
- Gio Ponti progettò ogni dettaglio, arredi compresi, e dipinse di persona l'Annunciazione dietro l'altare.
- Inizialmente l'incarico era stato affidato a Pier Luigi Nervi, prima del passaggio a Ponti nel 1964.
Informazioni pratiche
| Orari | Aperta secondo gli orari delle celebrazioni; si consiglia di verificare con la parrocchia. |
|---|---|
| Biglietto | Ingresso gratuito. |
| Accessibilità | L'edificio moderno è generalmente accessibile; il piazzale è raggiungibile tramite scalinata. |
| Come arrivare | Nel cuore della Città Nuova, lungo l'asse di espansione orientale della città. Ben servita dai mezzi urbani. |
Consigli per la visita
- Osservala al tramonto: la vela bianca traforata crea giochi di luce spettacolari.
- Soffermati sul riflesso della vela nelle vasche d'acqua del piazzale.
- All'interno, nota il contrasto dei verdi che evocano i fondali marini.